Da affiggere all’albo sindacale della scuola, ai sensi dell’art.
25 della legge n. 300 del 20.5.1970
SEGRETERIA NAZIONALE NOTIZIE
FAX DEL 14.03.2001
Scuola: parte il primo fondo pensione
"Si avvia a piena realizzazione un nuovo importante
strumento contrattuale per i lavoratori della scuola" - ha commentato
Massimo Di Menna, segretario generale Uil Scuola, dopo l'accordo raggiunto
questa mattina all'Aran.
"L'istituzione del fondo pensione, oltre a introdurre un
moderno sistema di pensione integrativa - ha aggiunto Massimo Di Menna -
permetterà un migliore utilizzo del proprio risparmio, tenendo conto che si
utilizza una quota a carico dello Stato e si usufruisce delle specifiche
detrazioni fiscali previste."
"Il fondo assume particolare rilevanza - ha detto il
segretario generale della Uil Scuola - soprattutto in relazione all'alto numero
degli addetti: docenti, personale Ata, dirigenti scolastici."
Che cosa prevede l'accordo:
Possono accedere tutti i docenti, personale Ata e dirigenti scolastici con
contratto a tempo determinato o indeterminato
Possono iscriversi anche i lavoratori della formazione professionale
(pubblici e privati) ed i lavoratori delle scuole private.
L’adesione al fondo è su base strettamente volontaria
consente agli aderenti di usufruire, all’atto del conseguimento dei
requisiti previsti dalla legge per l’accesso alla pensione di anzianità o
vecchiaia, di un trattamento integrativo rispetto alla pensione statale. In
presenza di almeno cinque anni di versamenti effettivi.
Il fondo è finanziato dallo Stato (nella misura dell'1%) e dal lavoratore
(nell'uguale misura dell'1%). Lo Stato, poi, mette a disposizione una
ulteriore quota aggiuntiva:
- "una tantum" pari all’1% dello stipendio per il primo anno
di adesione al fondo per tutti i lavoratori che si iscriveranno entro un
anno
- 0,50% per coloro che si iscriveranno entro il secondo anno di
funzionamento.
- Il fondo partirà effettivamente, con l’elezione degli organi statutari,
al raggiungimento della cifra di 30.000 aderenti.
- L’adesione al fondo determina la costituzione del TFR in sostituzione
dell’attuale buonuscita, con la possibilità, dopo un periodo di otto
anni, di poter chiedere l’anticipo dello stesso a determinate condizioni
previste dallo statuto (es. acquisto prima casa, situazioni di malattia e
altro).
IN DETTAGLIO I PUNTI PRINCIPALI:
scheda elaborata dalla UIL SCUOLA
Chi aderisce al fondo
,
- "sposta" gli attuali contributi versati per la buonuscita e
regolarmente trattenuti sullo stipendio, nella misura dell’1,5%, al fondo.
- Inoltre dovrà versare una quota pari all’1% della retribuzione (da
20.000 a 40.000 al mese circa).
- Il datore di lavoro, a sua volta, versa una cifra analoga. Questa cifra
viene versata unicamente a favore delle persone che aderiscono al fondo e
non verrà erogata sotto altra forma.
Chi ha convenienza ad aderire:
- Tutti, in modo particolare coloro che, non avendo maturato al 1.1.2001 un’anzianità
contributiva pari ad almeno 23 anni (si intende per anzianità contributiva
la somma di tutti i servizi e/o periodi conteggiabili a tal fine, ivi
compresi il riscatto del periodo universitario e dei servizi privati),
avranno parte o tutta la pensione calcolata secondo il metodo contributivo.
- Per aderire al fondo il lavoratore dovrà compilare un apposito modulo,
dopo aver preso conoscenza del prospetto informativo che verrà elaborato.
- Ogni anno il lavoratore riceverà un estratto conto da cui risulteranno le
somme versate, il frutto di queste e le spese sostenute, in modo da avere
sempre sotto controllo gli effetti dell’adesione al fondo.
- Dopo cinque anni di versamenti il lavoratore può interrompere i
versamenti e conseguire un trattamento integrativo.
- Il lavoratore, in caso di cessazione dal servizio prima del pensionamento
può inoltre procedere al riscatto della posizione (ovvero riprendersi i
soldi versati con le quote di investimento maturate) o, in alternativa,
spostare la posizione in un altro fondo pensione. Volendo può anche
mantenere accesa la propria posizione ed attendere il pensionamento per
acquisire una quota di pensione integrativa.
- Gli eredi hanno diritto a ricevere quanto versato rivalutato fino alla
data del decesso dell’iscritto.
- Nei limiti previsti dalla legge per quanto riguarda la deducibilità
fiscale, è possibile versare una somma maggiore, in modo da costituire una
pensione integrativa più corposa.
- Come verranno investiti i soldi che affluiranno al fondo:
-
- Il Consiglio di Amministrazione affiderà la gestione dei fondi attraverso
il sistema dell’appalto a banche, assicurazioni, ecc., in modo da
conseguire un bilanciamento tra sicurezza degli investimenti fatti e
garanzia di adeguata remunerazione.